INDART – Industries Join Art – 6 – 23 settembre 2018

Nella splendida cornice dell’Orangerie della Villa Reale di Monza, è ospitata dal 6 al 23 settembre la prima edizione della mostra “INDART – Industries Join Art”, un evento innovativo che promuove la produzione artistica sostenuta e supportata da una cultura mecenatistica legata al tessuto industriale del Paese. La rassegna vede, infatti, protagonisti venti artisti contemporanei abbinati a dieci aziende italiane d’eccellenza che, con il loro talento e la loro creatività, hanno trasformato in venti opere d’arte inedite le materie prime messe a loro disposizione dai partner del progetto. La selezione degli artisti e l’accostamento alle aziende sono stati effettuati sulla base delle peculiarità di ciascun artista, da un Comitato Scientifico composto da importanti personalità del mondo dell’arte come Flavio Arensi, Valerio Dehò, Alberto Fiz, Franco Marrocco ed Elena Pontiggia. Gli artisti sono: Giovanni Albanese, Arcangelo, Maurizio Cannavacciuolo, Anna Caruso, Tommaso Cascella, Aldo Damioli, Ulrich Egger, Massimiliano Galliani, Omar Galliani, Giuseppe Gallo, Paolo Grassino, Riccardo Gusmaroli, Elio Marchegiani, Matteo Negri, Gianni Piacentino, Roberto Pugliese, Rosa Maria Rinaldi, Giampaolo Truffa, Luca Vernizzi, Dany Vescovi.

Exhibition info: INDART – Industries Join Art, Comitato scientifico: Flavio Arensi, Valerio Dehò, Alberto Fiz, Franco Marrocco, Elena Pontiggia.

When: 6 – 23 settembre 2018. Inaugurazione mercoledì 5 settembre, ore 18.30.
Where: Villa Reale di Monza – Orangerie, Viale Brianza 1, 20900 Monza.

  “Anche le cartine geografiche sono soggettive”, acrilico su tessuto non tessuto, 120×80 cm, 2018

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GIUGNO – OTTOBRE 2018

Anna Caruso + Ferdinando Bruni – DARKROOM@elfo

A cura di Flavio Arensi, Teatro Elfo Puccini, Milano

La nuova esposizione di art@elfo, curata da Flavio Arensi, nata dalla collaborazione fra Meetmuseum e Teatro dell’Elfo, propone un’opera ambientale composta da 300 disegni realizzati dall’artista milanese Anna Caruso e da un’installazione di Ferdinando Bruni dedicata al genio francese Jean Genet.
Darkroom@elfo è un dialogo a due voci che raccontano del sesso e della castità in modo ironico ma non volgare. I disegni di Anna Caruso scendono come impianto aereo in cui i soggetti richiamano i simboli della religiosità visionaria delle sante e si muovono nella stanza sopra l’opera di Ferdinando Bruni, composta da una serie di valigie dove i ricordi fotografici e le immagini dipinte si alternano in una sorta di viaggio nell’erotismo del Novecento, con richiami a Fassbinder, Guy de Maupassant e appunto Genet.
Darkroom@elfo è presentata in anteprima per una settimana, per poi essere riallestita in ottobre negli stessi spazi.

Ferdinando Bruni: protagonista della storia dell’Elfo dalla sua fondazione, è condirettore artistico del teatro con Elio De Capitani, attore e/o regista delle produzioni più importanti. Capace di passare dai ruoli classici per eccellenza – Amleto (lodato da Alastair Macaulay sul Financial Times) Shylock e Prospero – ai personaggi contemporanei più trasgressivi, negli ultimi vent’anni Bruni si è dedicato sempre più alla regia. Da Fantasticks (1983), passando per i successi fassbinderiani firmati con De Capitani, per Cechov, Tennessee Williams e la drammaturgia contemporanea, fino ai recenti esperimenti di Alice Underground e Rosso nei quali mette in gioco la sua abilità e sensibilità di pittore, creando originali cortocircuiti tra le arti.

Anna Caruso, nasce a Cernusco sul Naviglio (MI) nel 1980. Nel 2004 si diploma in pittura all’Accademia di Belle Arti di Bergamo. Vive e lavora a Milano. Lavora con gallerie italiane ed estere, tra cui lo Studio d’Arte Cannaviello di Milano, Anna Marra Contemporanea di Roma e la Thomas Masters Gallery di Chicago (USA).

art@elfo è un progetto di Flavio Arensi e Ferdinando Bruni che nasce da una collaborazione di Meetmuseum e il Teatro dell’Elfo iniziata con la ridefinizione del logo del teatro disegnato da Mimmo Paladino, insieme all’immagine guida della stagione teatrale 2016-2017 e alla realizzazione delle videoguide per la mostra Restituzioni di Galleria d’Italia. L’iniziativa intende trasformare l’ambiente del sottopalco, una sorta di scatola nera, in un luogo espositivo temporaneo sottolineando ancora una volta come l’identità dell’Elfo sia di essere un «teatro d’arte contemporanea». Fra gli artisti coinvolti Bertozzi&Casoni, Angelo Filomeno, Pietro Masturzo, Roberto Fanari, Aldo Nove, Massimiliano Pelletti, Augusto Perez, Marco Fantini, Mauro Staccioli, Luca Pozzi.

    

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DAL 6 OTTOBRE AL 3 DICEMBRE 2016

ANNA CARUSO – SEI SE RICORDI

a cura di Lorenzo Respi

Anna Marra Contemporanea è lieta di presentare Sei se ricordi, prima mostra personale a Roma di Anna Caruso, curata da Lorenzo Respi.

La mostra, che inaugura giovedì 6 ottobre 2016, accoglie quattordici dipinti inediti della produzione più recente dell’artista milanese. Dagli acrilici su tela del 2014, sino alle opere  realizzate ad hoc per l’occasione.

Fin dagli esordi Anna Caruso ha intrapreso un’intensa ricerca pittorica che l’ha costretta a confrontarsi con se stessa e a prendere coscienza di “essere fatta” di ricordi, di esperienze e di inquietudini.

L’artista racconta da sempre la sua storia sulla tela, in modo enigmatico e quasi ossessivo, trasferendo su di essa gli affioramenti delle memorie più intime. La componente temporale è, quindi, necessaria ed essenziale per comprendere l’impianto narrativo complesso e l’iconografia sofisticata che caratterizzano i suoi dipinti: il filtro del tempo, trascorrendo inesorabile, allontana ciascuno di noi dall’”essere stato” e trasforma così le vicende autobiografiche in una riflessione più universale sul senso della memoria.

Ogni tela è un intreccio di storie diverse, ogni tela è un palinsesto di frammenti di vita, ogni tela riporta i confini pittorici delle cesure del tempo.

Anna Caruso cerca costantemente di ricomporre, ricostruire e razionalizzare il proprio vissuto alla ricerca di certezze che, paradossalmente, il destino non le permetterà mai di avere. Tutto si raffredda, si congela l’attimo. Ecco, quindi, che per trovare questa certezza negata si rifugia nella pittura, dove nella composizione del quadro ricrea il suo mondo ideale, che protegge i ricordi belli e allontana quelli brutti, che fa i conti con il passato e interroga il futuro, consapevole che è un’illusione.

La scelta dei colori e il loro accostamento, la sovrapposizione delle immagini – uomini, donne, bambini e animali – le architetture astratte invasive e i boschi misteriosi in secondo piano, e perfino i titoli delle opere – tra cui, (fotografie) in mancanza d’altro (2016), Senza domande si apre il bosco (2016), Il lutto di ciò che perderemo (2016) -, sono i pezzi di un puzzle mentale che il visitatore della mostra deve pazientemente rimettere insieme per comprendere l’intimo messaggio esistenziale che Anna Caruso vuole trasmettere senza svelarcene immediatamente il senso. La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Gangemi Editore con testo del curatore e sarà visibile fino al 3 dicembre 2016.

ANNA MARRA CONTEMPORANEA | via sant’angelo in pescheria 32 – 00186 Roma  |  tel. +39 06 97612389 info@annamarracontemporanea.it | www.annamarracontemporanea.it  | da martedì a sabato, dalle ore 15.30 alle 19.30

 

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DAL 5 MAGGIO AL 19 GIUGNO 2016

LA MOSTRA DI  ANNA CARUSO

S·I·L·L·A·B·A·R·I  DI GOFFREDO PARISE

L’esposizione presenta trenta opere – 15 tele, 1 libro disegnato e carte ad acrilico – dell’artista milanese dedicate al capolavoro dello scrittore veneto, nel trentennale della sua scomparsa.

Dal 5 maggio al 19 giugno 2016, lo Studio Cannaviello di Milano (piazzetta Bossi, 4) ospita la personale di Anna Caruso (Cernusco sul Naviglio, MI, 1980) che celebra Goffredo Parise (1929-1986), uno dei più lucidi intellettuali italiani del Novecento, a trent’anni dalla sua scomparsa.

L’esposizione, curata da Flavio Arensi, propone trenta opere – 15 tele, 1 libro disegnato e carte ad acrilico – dell’artista milanese che s’ispirano e interpretano i Sillabari, il capolavoro dello scrittore vicentino, composto da una serie di racconti brevi dedicati a sentimenti umani “essenziali” che, disposti in ordine alfabetico, compongono una sorta di dizionario.

La mostra di Anna Caruso prende spunto proprio da alcuni racconti di Parise, ma si muove intorno ai temi principali della sua produzione che contemplano la memoria, le immagini familiari, la rielaborazione della realtà come specchio dei sentimenti e delle esperienze personali.

L’opera letteraria di Parise si fonde con le suggestioni pittoriche di Anna Caruso, prendendo spunto da alcuni stralci biografici dello scrittore, come il suo rapporto con l’artista e compagna Giosetta Fioroni, che compare anche in alcuni dipinti. La vita della Fioroni e di Parise si sommano dunque alle figure e alle apparizioni che da sempre animano il lavoro di Anna Caruso, arricchendola di elementi narrativi che sembrano riportar sempre a uno stato sospeso fra sogno e realtà.

Il catalogo, pubblicato dalle edizioni All around art, presenta i testi del curatore e di Lorenzo Respi.

Note biografiche.

Anna Caruso, nata a Cernusco sul Naviglio nel 1980 e laureata nel 2007 all’Accademia di Belle Arti di Bergamo, con indirizzo pittura e restauro, vive e lavora a Milano.

Anna Caruso fa parte del gruppo “Nuova pittura italiana”, formatosi nell’ambito dello Studio d’Arte Cannaviello, che accoglie dieci promesse dell’arte italiana che, pur provenendo da differenti percorsi formativi, hanno trovato nella pittura la loro cifra espressiva più caratteristica.

Nel 2015 è invitata al premio Fabbri “Un secolo di Amarena”; nel 2014 vince il premio speciale al Talent Prize ed è finalista al Premio Lissone, al Premio Terna e al Premio Arte Laguna; nel 2013 è finalista al Premio Arte Mondadori, al Premio Combat, e al Premio Bonatto Minella. Tra le personali più recenti si ricorda “Tetris” allo Studio d’Arte Cannaviello (Milano) nel 2014.

 

ANNA CARUSO. I Sillabari di Goffredo Parise

Milano, Studio d’Arte Cannaviello (piazzetta Bossi, 4)

5 maggio – 19 giugno 2016

Inaugurazione: 5 maggio ore 18.00

 

Orari: dal martedì al sabato, dalle 11.00 alle 19.00

Ingresso libero

Informazioniinfo@cannaviello.net

 

Ufficio stampa

CLP Relazioni Pubbliche

Anna Defrancesco, tel. 02.36755700

anna.defrancesco@clponline.it; www.clponline.it

Comunicato stampa e immagini su www.clponline.it

Anna Caruso - Sillabari di Goffredo Parise, 2016

Anna Caruso - Sillabari di Goffredo Parise, 2016

Anna Caruso - Sillabari di Goffredo Parise, 2016

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